INCONTRI MUSICALI

......DEL VISCONTI

CHIESA VALDESE

P.zza Cavour Roma

PROGRAMMA DEI CONCERTI (clicca per sfogliare)

 

            

La Fondazione “Luigi Granese”, che ha contribuito all’organizzazione dell’evento, ha sempre considerato la divulgazione artistico-musicale un elemento importante e fondamentale nella formazione e nello sviluppo del’individuo. Questa serie di Incontri Musicali è una delle manifestazioni che concorrono alla realizzazione di questo obiettivo.  

 
 

Domenica

26 Febbraio 2017

ore 18.00

Il Duo Sandro de Blasio e Giampiero Bruno (violoncello e pianoforte), apre questo ciclo di concerti, il programma prevede due Sonate di Johannes Brahms, le due composizioni furono entrambe sollecitate, a distanza di vent’anni l’una dall’altra, da amici violoncellisti. La Sonata n. 1 in mi minore op. 38, composta tra il 1862 e il 1865 e dedicata al maestro di canto e violoncellista dilettante Josef Gänsbacher, costituisce un perfetto esempio di interazione espressiva e paritaria tra i due strumenti e rappresenta, al contempo, una sorta di omaggio retrospettivo alla venerata tradizione settecentesca. Numerosi sono i riferimenti, da Bach (nel primo e nell’ultimo movimento) all’epoca classica, chiaramente presente nel secondo movimento, Allegretto quasi Menuetto. Questo indirizzo è ancor più potenziato nella Sonata n. 2 in fa maggiore op. 99, dedicata a Robert Hausmann, violoncellista del celebre “Quartetto Joachim”, ed eseguita dallo stesso Brahms e dal dedicatario a Vienna il 24 novembre 1886. L'impianto della composizione è più vasto di quello dell'op. 38, in quattro movimenti, fra loro piuttosto distanti tonalmente (fa maggiore, fa diesis maggiore, fa minore e fa maggiore). La coerenza e l’unità della sonata sono garantite dallo slancio positivo e dalla prorompente energia che la pervade, un tono del tutto diverso rispetto alla vena elegiaca dell’op. 38.

 

Domenica

5 Marzo 2017

ore 18.00

Nel secondo concerto il pianista Giampiero Bruno nella prima parte propone la trascrizione di Franz Liszt della Quinta sinfonia di Beethoven. Franz Liszt iniziò il lavoro di trascrizione per pianoforte delle Sinfonie di Beethoven nel 1838, quando in poco tempo completò la Quinta, la Sesta e la Settima Sinfonia. Le prime due furono pubblicate dalla Breitkopf & Härtel. Sarà la stessa casa editrice a suggerire al compositore, nel 1863, di portare a compimento la trascrizione di tutte le altre sinfonie beethoveniane, in vista di una futura pubblicazione. Liszt intraprese l’opera riutilizzando tutte le sue precedenti trascrizioni, semplificando i passaggi più ardui e completando l’intero gruppo di trascrizioni che fu alla fine pubblicato nel 1865, con dedica a Hans von Bülow, grande direttore d’orchestra e genero dello stesso compositore, avendone sposato la figlia Cosima che, successivamente, si legherà a Richard Wagner. L'edizione originale della Quinta e della Sesta Sinfonia di Beethoven, trascritte per pianoforte da Liszt, fu dedicata al pittore e violinista dilettante Jean Auguste Dominique Ingres. Sono pagine di grande impegno tecnico ed emotivo, un arduo, quanto affascinante banco di prova per ogni pianista, che, al pari di un direttore d’orchestra dirige la “sua” lettura, intraprendendo un articolato, immaginifico percorso in cui la tecnica costituisce il nerbo, e, al contempo, il servo fedele della lettura interpretativa. Nella seconda parte, insieme alla violinista  Alessandra Castriota, interpreteranno la sonata op. 30 n. 2 di L. v. Beethoven. Composte nel 1802, nell'anno infausto in cui la sordità di Beethoven ebbe a manifestarsi in tutta la sua gravità, le tre Sonate per violino e pianoforte dell'op. 30 furono pubblicate a Vienna nel maggio-giugno del 1803 con la dedica allo zar Alessandro I di Russia. Al pari della contemporanea triade di Sonate per pianoforte dell'op. 31, il lavoro cruciale dell'op. 30 è la Sonata centrale della raccolta, ovvero quella Sonata n. 7 in do minore in cui si ravvisano alcuni elementi che segnano il sorprendente contrasto di quest’opera rispetto alla produzione precedente, a partire dalla cupa e minacciosa energia e dal vigore drammatico che pervade l’intero primo movimento. Proprio nell’iniziale Allegro con brio è possibile individuare alcune novità di impianto della Sonata, come l’eliminazione della ripetizione integrale dell’Esposizione o, ancora, la particolare ampiezza della Coda, siglata dalla perentoria affermazione del tema d’apertura. Alla delicata vena elegiaca del successivo Adagio cantabile fanno da contrappunto gli improvvisi spostamenti di accenti del successivo Scherzo, che anticipano la fortissima tensione espressiva del Finale, in cui, prima l’elemento ritmico, poi quello melodico si innestano all’interno di un movimento in cui la forma sonata si innesta nello schema del Rondò, concluso anch’esso, come il primo movimento, da una Coda di straordinario vigore espressivo.

Domenica

12 Marzo 2017

ore 18.00

Il terzo concerto ospita il Quartetto Guglielmi che interpreta un programma interamente dedicato a Astor Piazzolla (1921-1992). Le straordinarie qualità musicali del compositore argentino che rivoluzionò il tango dando nuova linfa e nobiltà a questo genere musicale, ebbero modo di manifestarsi da subito come talentuoso solista di bandonèon (strumento a lamella libera, simile alla fisarmonica, nato in Germania, a differenza del luogo comune che lo vuole tipicamente argentino). Trasferitosi nel 1924 a New York con la sua famiglia ritorna nuovamente nel Sud America nel 1936, questa volta a Buenos Aires. E' qui che, ancora giovanissimo, intraprende la carriera musicale, iniziando la sua avventura in un'orchestra che si esibiva nei locali notturni della città, per poi "evolversi" e intraprendere una proficua attività di compositore accademico, perfezionata ed arricchita dalle lezioni parigine del grande insegnante Nadia Boulanger e da quelle del grande connazionale Alberto Ginastera. Furono proprio i consigli della Boulanger a convincere Piazzolla a dedicarsi completamente alla sua musica e al suo strumento. Nasceranno così pagine indimenticabili, che hanno segnato indelebilmente la Storia della Musica del Novecento, tra i quali Oblivion, Invierno Porteno, Primavera Portena o, ancora, Histoire du tango, una delle più celebri composizioni di Astor Piazzolla, articolato lavoro in quattro parti che delineano l'evoluzione della grande storia del tango: Bordello 1900, Caffè 1930, Night Club 1960 e, infine, Modern Day Concert. Originariamente elaborata per flauto e chitarra nel 1986, i diversi brani di questa magnifica pagiona musicale troveranno un'ampia diffusione anche attraverso le innumerevoli versioni e trascrizioni  strumentali che hanno contribuito a decretare il suo straordinario successo planetario.

Sabato

22 Aprile 2017

ore 18.00

 

Il concerto conclusivo, che si terrà presso la sala della Facoltà Valdese in Pietro Cossa 40,  ha come protagonisti gli alunni del Liceo Musicale “A. Manzoni” di Latina, I.C. “G. Montezemolo” e I.C. “G. Petrassi” di Roma vincitori della XXIV edizione del Concorso Musicale Nazionale “G. Visconti” per la categoria Musica da Camera. Per la formazione di questi giovani interpreti è molto importante avere l’opportunità di esprimersi ed esaudire il loro desiderio di “fare musica” e il programma che verrà proposto in questo concerto dimostrerà il serio lavoro svolto e l’alto livello musicale raggiunto.    

Michele Francolino

       

info: 0643405404 - 333 3919550

  Il Direttore Artistico  M° Giampiero Bruno

 

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